La fase di implementazione del nuovo comune

I 13 Comuni si sono dotati di un’organizzazione per svolgere i lavori preparatori in vista della nascita della nuova Bellinzona, nella primavera del 2017.

La direzione politica e l’organizzazione del progetto aggregativo saranno assicurati dal gremio dei 13 sindaci, assistiti dai rispettivi segretari comunali. È inoltre previsto il concorso di consulenti esterni. La Direzione politica si riunirà a scadenze regolari (indicativamente una volta al mese) e avrà il compito di discutere, decidere e pianificare l’avanzamento dei lavori. Accanto alla Direzione politica verrà costituito un gremio più ristretto con il compito di coordinare i lavori e preparare le riunioni della Direzione politica. Appositi gruppi di lavoro avranno invece il compito di analizzare i diversi segmenti di attività del nuovo Comune (organigramma, personale, informatica, logistica, gremi di rappresentanza, legislazione, ecc.) e proporre delle soluzioni per integrare le attuali 13 amministrazioni comunali. L’attività di questi gruppi di lavoro (dei quali faranno parte anche i quadri dirigenti dei 13 Comuni e che, se del caso, saranno affiancati da specialisti esterni) è prevista in due fasi. Una prima fase (che dovrebbe concludersi a metà del 2016) in cui saranno concretizzate le linee guida del nuovo Comune e una seconda fase (che terminerà nel 2017 con l’entrata in funzione del nuovo Comune) in cui si entrerà più nei dettagli dei singoli temi. L’obiettivo è di permettere agli organi istituzionali del nuovo Comune di poter essere operativi nel più breve tempo possibile.

La base di questo lavoro è rappresentata dal Rapporto sul Progetto di Aggregazione, sottoposto in votazione consultiva alle cittadine e ai cittadini dei 17 Comuni del Bellinzonese il 18 ottobre, in cui sono definiti gli intendimenti di base su ogni singolo campo di attività.