Aggregazione a 13

Le cittadine e i cittadini dei Comuni di Bellinzona, Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant’Antonio e Sementina hanno approvato in votazione consultiva il 18 ottobre 2015 il Progetto di Aggregazione del Bellinzonese. Solo nei Comuni di Lumino, Arbedo-Castione, Sant’Antonino e Cadenazzo il Progetto è stato bocciato. Il Nuovo Comune di Bellinzona nascerà perciò dall’unione di 13 Comuni, con l’estremità nord rappresentata dai Comuni di Moleno (sulla sponda destra del fiume Ticino) e di Claro (sulla sponda sinistra) e l’estremità sud rappresentata dai Comuni di Camorino (sponda sinistra) e Gudo (sponda destra).

Il nuovo Comune conterà circa 42'000  abitanti e diventerà la 12esima Città svizzera per popolazione, dietro a Thun. Rispetto al progetto originario (che prevedeva l’aggregazione di 17 Comuni) la nuova Città avrà circa il 20% in meno di popolazione. E anche i parametri finanziari si ridurranno di circa il 20%. Considerando anche la conformazione geografica del nuovo Comune (i 13 Comuni aggregandi sono tutti contigui e non vi è una situazione a macchia di leopardo) il progetto di un’aggregazione a 13 appare logico e sostenibile, anche per rapporto al progetto originario.
I 13 Municipi hanno così inoltrato istanza al Consiglio di Stato per la proroga di un anno delle elezioni comunali, come previsto dalla Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni.
La nuova Città nascerà così nella primavera del 2017 con le elezioni del primo Municipio e del primo Consiglio comunale della nuova Bellinzona. Nel frattempo verranno intrapresi i necessari lavori preparatori per unire le 13 amministrazioni  comunali.